SorrisoDiverso

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Di Alessio Cavazza.
Dove c'è Michael Jackson c'è notizia, purtroppo.
Da vivo era sui giornali di tutto il mondo per il suo talento ed il suo genio.
Oggi, come dal giorno della sua morte (avvenuta ormai 7 anni fa), persone su persone più o meno vicine a lui mantengono viva un'attività di sciacallaggio nei suoi confronti e nei confronti dei ricordi che tutti hanno di lui.
All'inizio ci furono le famiglie di alcuni ragazzi ospitati nel suo Neverland Ranch che si inventarono accuse di pedofilia, poi ritirate in seguito, per ottenere un risarcimento. Accuse che hanno lasciato una macchia (per molti ancora indelebile) sulla sua immagine.
Con alta probabilità, però, la persona che ha lucrato di più sulla morte dell'artista è il suo ex medico (sotto le cure del quale morì): dopo tutte le accuse rivolte al cantante, egli ha pubblicato in questi giorni un nuovo libro in cui si dice siano raccolte le verità più scottanti su di lui. Quasi immediatamente tutte le testate giornalistiche hanno riportato la "rivelazione" più scandalosa e che io mi rifiuto di riportare. Mi piacerebbe invece riportare il disprezzo che provo per questa persona e per tutte le altre che compiono gesti simili ai suoi.
Infangare il nome di qualcuno, tanto più se morto, dovrebbe essere illegale, non pubblicizzato.