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Il Blog di Tulipani di Seta Nera

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A Paola Tassone il Premio Donna d’Autore 2026: riconosciuto l’impegno per il cinema sociale e la cultura dell’inclusione

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Dalla direzione artistica del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera al Sorriso Diverso Award, fino ai progetti dedicati all’inclusione e alle nuove generazioni: un percorso che mette il cinema al servizio del cambiamento sociale.

 

ROMA, 26 ottobre 2026 – La cultura come strumento di inclusione, il cinema come veicolo di cambiamento sociale e la valorizzazione dei talenti come impegno concreto: sono questi i valori che hanno contraddistinto il percorso professionale di Paola Tassone, direttrice artistica del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, insignita del Premio Donna d’Autore 2026 nel corso della cerimonia ospitata a Palazzo Montecitorio.

Il riconoscimento, promosso e organizzato da Anna Silvia Angelini, presidente dell’Associazione Indipendente Donne Europee, e condotto dalla giornalista Vittoriana Abate, celebra personalità distintesi nei mondi della cultura, del sociale, delle professioni, dello sport e dell’impegno civile. Tra i nomi annunciati figurano la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, la cantante e conduttrice Silvia Salemi, l’avvocata Anna Maria Bernardini de Pace, la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida, Sara Vinci, prima comandante di una fregata FREMM, ed Erica Canaia, imprenditrice attenta al sostegno aziendale alla genitorialità, insieme ad altre personalità distintesi nei rispettivi settori.

Per Paola Tassone, il Premio rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito attraverso la determinazione, la ricerca e la convinzione che le storie possano contribuire a trasformare il modo in cui guardiamo la realtà.

«Quando abbiamo iniziato a parlare di inclusione e valorizzazione delle diversità attraverso il cinema era una scommessa. Oggi questi temi sono parte del dibattito culturale. Ricevere questo premio non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a dare voce a chi troppo spesso resta ai margini», ha dichiarato Tassone.

Tulipani di Seta Nera, Festival Internazionale della Cinematografia Sociale, nasce nel 2007 con l’obiettivo di promuovere, attraverso il linguaggio audiovisivo, una cultura attenta all’inclusione, alla diversità e ai diritti. Quella che inizialmente poteva apparire come una sfida controcorrente si è trasformata negli anni in un progetto culturale strutturato, cresciuto grazie alla visione condivisa con Diego Righini, oggi presidente del Festival, e al lavoro dell’associazione L’Università Cerca Lavoro, presieduta da Ilaria Battistelli. Un percorso rivolto ai giovani autori e a un pubblico sempre più ampio, sviluppato anche attraverso il confronto e la collaborazione con realtà del servizio pubblico televisivo e cinematografico come Rai Cinema, Rai per la Sostenibilità ESG e Rai Pubblica Utilità.

 

Un riconoscimento che guarda al futuro

Il Premio Donna d’Autore 2026 assume così un significato che va oltre il traguardo personale, riconoscendo il valore di un impegno culturale sviluppato nel tempo e orientato alla costruzione di una società più consapevole e inclusiva. Un percorso che continua attraverso nuove iniziative dedicate ad alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo: la violenza, le difficoltà di comunicazione tra giovani e genitori, il riconoscimento dei diritti e la valorizzazione delle differenze. In questa direzione si inseriscono i progetti Re-frame SORRISI e Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, che promuovono il cinema come strumento di educazione, inclusione e partecipazione. Re-frame SORRISI, progetto speciale del MiC, invita a superare stereotipi e barriere, valorizzando le differenze e promuovendo una cultura fondata sul rispetto e sull’accoglienza. Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal MiC e dal MIM, accompagna invece le nuove generazioni verso una fruizione consapevole del linguaggio audiovisivo, stimolando il pensiero critico e la capacità di interpretare la realtà attraverso le immagini.