Miglior Film Documentario a FRANA FUTURA
di Sofia Merelli, Francesco Luzzana, Elena Bongiorno - Sottotitoli ITA
Per aver saputo trasformare il significato della frana, da simbolo di catastrofe a espressione di un processo continuo di trasformazione, costruendo un racconto di straordinaria coerenza e profondità. Per il sapiente equilibrio e la capacità di far respirare, all’unisono, i diversi elementi dell’arte cinematografica, che concorrono a un linguaggio maturo e rigoroso. Il film restituisce con sensibilità poetica la relazione tra natura e presenza umana, offrendo allo spettatore un’esperienza immersiva capace di generare una rinnovata consapevolezza del paesaggio e del suo divenire
Premio Sorriso Rai Cinema Channel – Documentari a BEREHYNIA, LE DONNE DI KYIV
regia di Vito Robbiani - Sottotitoli ITA
Con oltre 2.020 visualizzazioni
Premio Giuria Cinema Spettacolo e Terzo Settore – Documentari a THE MADMEN COACH
regia di Carlo Liberatore - Sottotitoli ITA
Miglior Regia a IN ULTIMO
regia di Mario Balsamo - Sottotitoli ITA
Per lo sguardo registico intimo e misurato, che con discrezione entra nella profondità delle relazioni umane, lasciandole emergere nella loro complessità. Per aver saputo intrecciare con sensibilità dimensioni apparentemente distanti, trasformandole in un unico racconto armonico sul tempo, la cura e il senso dell’esistenza.
Per l’uso consapevole dello sguardo, dei silenzi e dei ritmi, che restituisce un’esperienza immersiva e autentica, capace di coinvolgere senza mai cedere alla retorica.
Per aver costruito, attraverso la regia, uno spazio di ascolto raro e necessario, in cui l’essenziale si rivela poco a poco, accompagnando lo spettatore in una riflessione intima e universale
Miglior Fotografia a SUNDAY
regia di Giulio Tonincelli - Sottotitoli ITA
Nell’incrocio tra luce e buio filtrano le sfumature di un racconto che, per fotogrammi animati, perfettamente consoni ad una natura generosa di colori, traccia il senso - e lo sgomento - di un’adolescente africana muta di parola ma ricca d’espressione. E l’occhio fotografico diventa così formidabile sapienza narrativa, nel fermare e legare, agitandoli e ricomponendoli nello schermo virtuale dello spettatore, frammenti esistenziali di una disabilità cupa, fatta di fatica e visite mediche, ma anche di sorridenti danze, tra il rosso dello sterrato e il nero di pelli levigate dal sole
Miglior Montaggio a FRANA FUTURA
di Sofia Merelli, Francesco Luzzana, Elena Bongiorno - Sottotitoli ITA
Per la capacità di comporre, attraverso immagini e suoni mai banali e un andamento ipnotico, una visione profonda e stratificata di una parte del territorio italiano. Per aver saputo bilanciare con sapiente perizia il sotterraneo e la superficie, l’implicito e l’esplicito, instaurando un dialogo sempre attivo con lo spettatore. Per aver scelto di centellinare immagini e suoni senza mai cedere alla ridondanza o al compiacimento estetizzante. Per la capacità di individuare e restituire a una nuova consapevolezza collettiva la complessità geologica, sociale e culturale di un fenomeno come le frane
Miglior Suono e Miglior Colonna Sonora a FRANA FUTURA
di Sofia Merelli, Francesco Luzzana, Elena Bongiorno - Sottotitoli ITA
Per aver saputo essere narrazione precisa ed efficace senza mai diventare mera didascalia delle immagini, componendo invece una partitura dove natura, silenzio ed intervento umano sono strumenti che, abilmente organizzati, ci regalano una colonna sonora potente, evocativa e misteriosa. Il suono contribuisce in maniera decisiva a costruire un affresco di emozionante purezza cinematografica
Sorriso Diverso - Menzione Speciale a WAITHOOD
regia di Paola Piscitelli - Sottotitoli ITA
Per aver trasformato in linguaggio audiovisivo un’intuizione felice che pone al centro della narrazione uno status diffuso ma poco noto. Waithood racconta con grande empatia il presente di Mauro, condensato della potente tensione tra passato e divenire, tra una condizione a cui si è appartenuti e il nuovo status - sociale, etnico e di genere - in cui finalmente ci si ricostruisce. Uno sguardo, quello di Paola Piscitelli, in costante ascolto, capace di restituire lo spaesamento identitario con lirismo, senza alcuna retorica né giudizio. Un’opera efficace nella sua imperfezione, che, nell’incursione leggera sui temi sociali trattati, sfiora senza invadenza, colora senza eccesso, convince senza imposizioni generaliste né suggestioni ideologiche
