SorrisoDiverso

RECENSIONE: CAFE' SIGARET di Agostino Devastato

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Cafèsigaret è una commedia, ironica, nera, ma allo stesso tempo seria e profonda all’interno della quale si parla di dolore, componente reale ed importante che caratterizza la vita di ognuno dei personaggi. Il corto è anche un western di provincia, dove al posto delle pistole si fronteggiano i ricordi belli e le ferite, un duello immerso nelle terre in cui la nuova industria sta sostituendo la vecchia, dove le montagne spaccate sono lo sfondo ideale di questo incontro tra due personaggi reali, malinconici e selvaggi. Reali perché Silvio e Giggino esistono davvero e hanno ispirato il regista a realizzare questo cortometraggio.

Il ritmo di montaggio sottolinea la differenza tra i ritmi dei due personaggi: lento, faticoso è il ritmo di Silvio, irrequieto e veloce quello di Giggino. Il prodotto finale offre allo spettatore l’idea di un tempo sospeso, di un'atmosfera tesa, anticipatrice di un'esplosione che si esplicherà nel finale.