Giuria Tecnica

TSN XII Edizione

Giuria Tecnica

Caterina D'Amico - Presidente di Giuria

Preside Scuola Sperimentale Nazionale di Cinema

Nata a Roma nel 1948. Figlia di Fedele d’Amico (storico e critico musicale) e di Suso Cecchi d’Amico (sceneggiatrice). Frequenta la Facoltà di Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma e alcuni corsi di Scienze Sociali alla University of East Anglia di Norwich (GB). Organizzatrice teatrale, assistente alla regia, conduttrice radiofonica, autrice di programmi televisivi, ha pubblicato saggi in riviste e volumi italiani e stranieri e diversi libri sulla messinscena teatrale, la moda e il costume. Dal 1976 a oggi ha ideato e allestito, in Italia e all’estero, quasi cinquanta mostre documentarie su temi inerenti le arti dello spettacolo, curandone i cataloghi. Ha organizzato e curato rassegne e retrospettive cinematografiche.
Dal 1988 a oggi ha ricoperto diversi ruoli nel Centro Sperimentale di Cinematografia: Sub-Commissario dal 1988 al 1994, Consigliere d’Amministrazione dal 1998 al 1999, Preside della Scuola Nazionale di Cinema dal 1999 al 2007 e nuovamente a partire dal 2013.  Dal 2007 al 2010 è stata Amministratore Delegato di Rai Cinema. Dal 2011 al 2014 è stata Direttore della Casa del Cinema di Roma. Dal 2013 al 2016 è stata Presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Ha dedicato molti anni allo studio dell’opera di Luchino Visconti, su cui ha scritto diversi saggi e volumi. Attualmente è il responsabile scientifico dell’Archivio Luchino Visconti, conservato presso la Fondazione Istituto Gramsci.

Carlo Brancaleoni - Vice Presidente

Rai Cinema

Da giornalista e critico cinematografico, negli anni 80, passa alla Rai dove lavora per la programmazione cinematografica di Rai Tre e, in seguito, per le acquisizioni Rai di film e fiction. Dirigente dell’area produzione di Rai Cinema, in particolare dei film d’esordio e sperimentali fino al 2016, oggi è il responsabile dei Rapporti Istituzionali della società. È stato insignito dell’onorificenza Robert Schumann dal Consiglio d’Europa. Tra i film selezionati e prodotti da Rai Cinema ricordiamo: “No man’s land” di Danis Tanovic, Oscar 2001, “Nuovomondo” e “Terraferma” di Emanuele Crialese, “Notte prima degli esami”, “Ex” e “Maschi contro Femmine” di Fausto Brizzi, “L’industriale” di Giuliano Montaldo, “Dieci inverni” di Valerio Mieli, “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, David di Donatello 2010 al Miglior film, “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno, “Io sono Li” di Andrea Segre, Miglior Film LUX del Parlamento Europeo, “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì, “Il principe abusivo” di Alessandro Siani, “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi, Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2013, “L’arte della Felicità” di Alessandro Rak, Miglior film d’animazione EFA 2014, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, David di Donatello al Miglior regista esordiente, e “Fiore” di Claudio Giovannesi.

Laura Bortolozzi

Rai Gold

Laura Bortolozzi nasce a Roma e dopo il conseguimento del diploma di maturità magistrale frequenta l’Università di Roma “La Sapienza”, conseguendo una laurea in Sociologia, con indirizzo in “Comunicazione e Mass Media”. Da luglio 1994 a febbraio 1997, con la qualifica di Assistente ai Programmi per la testata Televideo RAI, settore “Sottotitoli Preregistrati”, è stata addetta all’elaborazione di testi e all’approvazione editoriale dei sottotitoli ai fini della messa in onda; nello stesso ambito si è anche occupata del palinsesto dei programmi da sottotitolare con relativa scelta editoriale. Ha inoltre curato i rapporti con le associazioni dei non udenti e le ditte appaltatrici. Dal febbraio 1998, lavora presso Raiuno, con la qualifica di Funzionario e Programmista Regista, nel settore “Programmazione Cinema e Fiction”. In tale ambito ha la responsabilità di programmare, acquistare e coordinare lo spazio cinema/telefilm della prima rete. A partire dal 2001 riveste anche il ruolo di buyer presso Raiuno. Ricoprendo tale incarico, segue il Film Festival di Cannes, il Film Festival di Locarno, il Film Festival di Berlino, i German Screening, MIP di Cannes, MIP di Londra FOX, showcase della TV France, BBC Screening e i L.A. screening (Los Angeles). Nel ruolo di produttore esecutivo ha realizzato un programma (a oggi in onda) dedicato ai prodotti di acquisto distribuiti dalla Rete Uno, “Firmato RaiUno”.
Da ottobre 2017 lavora nella sezione di scouting prodotti d’acquisto presso Rai Gold.

Nino Celeste

Direttore alla Fotografia

Sebastiano Celeste (noto anche come Nino Celeste) nasce a Santa Croce di Magliano e inizia la sua carriera come assistente operatore al fianco di Giulio Albonico e Pino Pinori. Lavora come operato alla macchina nel film “Diario di una schizofrenica” (1968), sotto la regia di Nelo Risi. Successivamente debutta come direttore della fotografia alla seconda unità nel film “Corbari” (1970) di Valentino Orsini. Seguono, in ambito cinematografico, una serie di pellicole e collaborazioni significative: “Le mura di Sana’a” (1971), film documentario diretto da Pier Paolo Pasolini e prodotto da Franco Rossellini; “Il sospetto” (1975) per la regia di Citto Maselli; “Squadra antiscippo” (1976) di Bruno Corbucci; “Napoli Violenta” e “Il trucido e lo sbirro” (1976) di Umberto Lenzi; “I giochi del diavolo” (1979) di Lamberto e Mario Bava. Nei quarant’anni della sua carriera ha preso parte a più di cento tra film, documentari e fiction, collaborando con numerosi registi italiani, da Carlo Lizzani a Lucio Fulci, da Florestano Vancini a Federico Moccia. A partire dagli anni ottanta si occupa anche di televisione. Molto importanti i suoi lavori con Damiano Damiani: la serie tv “La piovra” (per tutte e quattro le stagioni a partire dal 1984) e i film “Pizza Connection” (1985) e “Il treno di Lenin” (1988). Riveste il ruolo di direttore della fotografia anche per alcune serie televisive degli anni novanta e duemila: “Un posto al sole” (1997-1998), “La squadra” (2000), “Gente di mare” (2005), “Sottocasa” (2006) e “Agrodolce” (2008). Ha partecipato come membro della giuria al “400 Corti Film Fest” di Palestrina.

Mimmo Calopresti

Regista, sceneggiatore e attore.

La carriera di Domenico Calopresti (detto Mimmo) comincia negli anni ’80 quando con “A proposito di sbavature” (1985) vince il primo premio al Festival Cinemagiovani di Torino. Dopo aver girato diversi documentari e cortometraggi, nel 1995 concorre a Cannes con il suo esordio cinematografico “La seconda volta”. Tre anni dopo con "La parola amore esiste" vince il Nastro d'argento come Miglior Soggetto Originale. Nel 1999 dirige il documentario “Tutto era Fiat” e l’anno seguente il film “Preferisco il rumore del mare”. Nel 2001 fa parte della giuria del Festival di Cannes e nel 2004 è in quella del 61° Festival di Venezia. Si è cimentato anche come attore nei suoi film "La parola amore esiste" (1998), "Preferisco il rumore del mare" (2000), "La felicità non costa niente" (2003), "L'ora della lucertola" (2004), "L'abbuffata" (2007); nei lungometraggi "Le parole di mio padre" (2001) di Francesca Comencini, “Mirafiori Lunapark” (2015) di Stefano Di Polito, “Il vangelo secondo Mattei” (2016) di Antonio Andrisani e Pascal Zullino; nel documentario di Laura Betti "Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno" (2001) e nel corto “La quiete” (2017) di Gabriele Galli. Nel 2008 gira "La fabbrica dei tedeschi" e nel 2009 "La maglietta rossa", presentato come ‘evento speciale’ alla IV^ Festa del cinema di Roma. Nel 2013 esce il suo primo romanzo “Io e l’Avvocato – Storie dei nostri padri”. Nel 2015 dirige il film “Uno per tutti” e nei due anni seguenti i documentari “La fabbrica fantasma” e “Immondezza - La bellezza salverà il mondo”. Nel 2018 è stato nominato Direttore artistico del Nuovo Cinema Aquila di Roma.

Valeria Milillo

Attrice

Valeria Milillo nasce a Milano e qui la sua passione per la recitazione la fa debuttare, giovanissima, nel film di Dino Risi “Il commissario Lo Gatto”, nel 1986. Seguono le interpretazioni in “A cena con il vampiro” (1988) e “Il gioko” (1989), dove viene diretta da Lamberto Bava. Con Mimmo Calopresti prende parte a due produzioni drammatiche “La seconda volta” (1995), al fianco di Nanni Moretti e “La parola amore esiste”, con Gérard Depardieu (1998). Nel 1997, ricopre il ruolo di protagonista femminile, partecipando a “Uomo d’acqua dolce”, di Antonio Albanese.  Dal duemila è presente in varie produzioni di serie e miniserie televisive: Uno bianca (2001), Distretto di Polizia (dal 2002 al 2005), Le stagioni del cuore (2004), Caterina e le sue figlie (2005, 2007 e 2010), Il Commissario Montalbano (2006, nella puntata Il gioco delle tre carte), Mogli a pezzi (2008), L’onore e il rispetto (2009), Il peccato e la vergogna (2010 e 2014). Nel 2009 interpreta il ruolo di Cecilia nel film “Due Partite” di Cristina Comencini, dopo aver già preso parte alla pièce teatrale di cui la pellicola è un adattamento. Sempre per il teatro, recita in “The Pride” (2015), sotto la regia di Luca Zingaretti.
Ancora una volta per la televisione, scrive e presenta “Firmato Raiuno…Ricorda” (2016), programma in cinque puntate dedicato alle vite di attrici che hanno fatto la storia del cinema. Nel 2017 scrive e dirige il cortometraggio “Timeline”, presentato durante la sedicesima edizione del Rome Indipendent Film Festival. Nello stesso anno ha messo in scena “Ben più rumore di una dorata cupola”, tributo alla figura di Alda Merini.

Vince Tempera

Direttore d'Orchestra

Musicista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra italiano. Già nel 1966 suona con il suo gruppo La Nuova Era in giro per l’Italia. Tastierista nel complesso The Pleasure Machine nel 1970 si occupa degli arrangiamenti dell’album “Terra in Bocca” de I Giganti e di “L’isola non trovata” di Francesco Guccini. Partecipa all’incisione del brano “Luci ah!” nell’album “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Nel 1974 forma con i chitarristi Mario Lavezzi e Alberto Radius, con il bassista Bob Callero e il batterista Gianni Dall’Aglio il supergruppo “Il Volo”, con cui pubblica i due LP “Il Volo” (1974) e “Essere o non essere? Essere!Essere!Essere!” (1975), per la Numero Uno di Lucio Battisti. Collabora alla realizzazione dell’album “La casa del lago dei Saint Just” di Jenny Sorrenti e arrangia la canzone di Mina “Caravel”. Nella seconda metà degli anni settanta collabora agli arrangiamenti di diversi dischi di Loredana Berté e Mario Lavezzi. Autore di diverse sigle di cartonanimati passa alla storia nel 1978 con la sigla di “Ufo Robot Goldrake”. Da diversi anni collabora con FrancescoGuccini e si esibisce anche in concerti modern-jazz. Quentin Tarantino ha scelto delle sue musiche per la colonnasonora del film “Kill Bill vol.1.”. Vince Sanremo nel 2016 con Francesco Gabbani (con la canzone “Amen”) e negli ultimi anni compone le colonne sonore di diverse Fiction Rai: Raccontami1 e 2, Nebbie e delitti ed altre ancora.