Vincitori Premi Speciali e Premi Partner TSN 2022

TSN XV Edizione - Premi e motivazioni

Premio COndiVIDiamo Diversità Cortometraggio "Lo schermo nero"

regia di Thanat Pagliani

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Premio al corto “Lo schermo nero” per avere coinvolto emotivamente lo spettatore dall’inizio alla fine, parlando di un argomento molto vicino alle abitudini che si sono create durante il periodo di emergenza globale. Il tema è stato raccontato in modo semplice ma molto efficace grazie ad un’ottima scrittura e tecnica. - Il vincitore è stato votato dagli studenti dell’istituto Roberto Rossellini.

Premio COndiVIDiamo Diversità #SocialClip "Isolamento"

regia di Vincenzina Mora; artista Carlo Romano Settanni, Maria Valeria Matteo

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Per aver raccontato il dramma di chi ha vissuto l’isolamento causa COVID-19, dall’interno del Policlinico Gemelli, utilizzando la musica e le immagini come veicolo di speranza.

Premio Tulipani FuoriClasse – Talenti in Erba "L'impianto umano"

regia di Andrea Sbarbaro

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Per aver raccontato con toni briosi e ritmo coinvolgente l’incontro di vite ordinarie che attraverso la cooperazione riescono a realizzare qualcosa di eccezionale. Il confronto autentico oltrepassa le barriere della falsa socialità veicolata dalla tecnologia, operando una riconversione a ritroso per ricongiungere, alla fine, l’umano all’umano.

Miglior Corto Straniero
"If i were a bird"

regia di CÜNEYT IŞIK

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ENG - “If I were a bird” shows racism from an unusual point of view: the eyes of an innocent child that doesn’t understand why the birds should worry about borders if they don’t exist, that means why we should think there are differences among the people if there aren’t any. The theme is actual and there is a delicate touch because it is presented in the world of children. However, initially, it is not so explicit, and the film needs to be watched a second time to be fully understood.

Anyway, the final message is clear: if we are victims of racism, it is important asking for help, as well as providing support to those in need. Sometimes adults should learn from children.

ITA - “If I were a bird” mostra il tema del razzismo da un punto di vista inconsueto: gli occhi di una bambina che non capisce perché gli uccelli dovrebbero preoccuparsi dei confini dato che questi non esistono, il che significa perché dovremmo pensare che ci sono differenze tra le persone se non ce ne sono. Il tema è molto attuale ed è trattato con un tocco delicato, perché è inserito nel mondo dei bambini. Tuttavia, inizialmente, non è così esplicito e il corto richiede di essere guardato una seconda volta per essere compreso appieno.

Ad ogni modo, il messaggio finale è chiaro: se siamo vittime di razzismo è importante chiedere aiuto, come pure fornire sostegno a chi ne ha bisogno.  A volte gli adulti dovrebbero imparare dai bambini.

Premio Miglior Corto d’Animazione
"Il viaggio"

regia di Juan Pablo Etcheverry e Fabio Teriaca

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Per aver impiegato gli strumenti di un’animazione capace di espressioni surreali, come strumento per rappresentare il modo in cui la dipendenza da sostanze deforma la realtà. I giovani protagonisti cadono in un vortice onirico che pare trasportarli ai confini di sensazioni mai sperimentate, ma vuote di senso e prive di destinazione, come il cavo di un treno mai davvero partito.

Premio Sorriso ASviS Cortometraggio "Colours"

regia di Ermanno Dantini

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Abbiamo ritenuto vincitore della categoria “cortometraggio”, il video “Colours” per la chiarezza con cui viene affrontato il tema della perdita di un proprio caro che si riflette inevitabilmente sul benessere e sulla salute della famiglia, corrispondendo in questo modo all’obiettivo 3 dell’Agenda 2030 “Salute e benessere”.

L’arco di trasformazione dei personaggi è evidente: la disperazione, soprattutto del padre, evolve a poco a poco in una condizione di accettazione del dolore e dunque si apre alla speranza e questo si evince anche dalle scelte registiche che prima utilizzano toni freddi e scuri e poi si aprono alla luce e ai colori. Inoltre, il passaggio dal pian terreno al piano superiore indica un percorso di “risalita” e rinascita. In generale, il video si contraddistingue per la capacità di emozionare e di trasmettere un messaggio di speranza, a maggior ragione tramite la spontaneità di un bambino nei confronti del proprio genitore.

Premio Sorriso ASviS #SocialClip
"Le cose da fare"

regia di Giorgio Mannucci; artista Giulia Pratelli

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Abbiamo ritenuto vincitore della categoria “#SocialClip” il video “Le cose da fare” che si distingue per la qualità vocale della cantante e l’interpretazione originale, evocativa, ma allo stesso tempo potente del tema affrontato: la parità di genere, goal 5 dell’Agenda 2030. Il testo risulta a nostro parere dotato di un buon ritmo e la scelta lessicale conferma l’aderenza all’obiettivo di sviluppo sostenibile. Il riferimento al film “Dogville” è evidente nella scenografia, nell’uso dei gessetti e nella ripartizione degli ambienti, ma risulta degno di una sua autonomia anche prescindendo dalla reference. Il tone of voice del progetto, dunque, rispecchia pienamente la linea dell’ASviS.

Premio Sorriso ASviS Digital Serie
"Rajel"

regia di Andrea Brunetti

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Abbiamo ritenuto vincitore della categoria “digital serie”, il video “Rajel” per la narrazione schietta, semplice, ma ben orchestrata. L’aderenza all’obiettivo di sviluppo sostenibile 10 “Ridurre le disuguaglianze” emerge maggiormente nell’epilogo in cui assistiamo al confronto tra le diverse mentalità e culture. La conclusione non appare tra l’altro scontata e dal punto di vista delle riprese e dell’interpretazione il prodotto ci risulta il più adatto al riconoscimento.

Premio Sorriso ASviS Documentario
"Sic est"

regia di Flavio Ricci

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Abbiamo ritenuto vincitore della categoria “documentari”, il video “Sic est” per la sua capacità di immergere totalmente lo spettatore nella narrazione corale degli abitanti. Gli obiettivi 1 “Sconfiggere la povertà” e 4 “Istruzione di qualità” sono ben enunciati da tutti i giovani intervistati che raccontano, in un intreccio di storie che rispecchia lo stile del soggetto, il loro passato, ciò che fanno attualmente e le loro prospettive future, mutate nel tempo grazie a progetti educativi di cui la realizzazione del documentario è coronamento. La periferia si mostra non solo grazie alla voce dei giovani abitanti, ma anche mediante le scelte registiche e l’uso di riprese con il drone che mettono in luce a tutto tondo il quartiere Ponticelli e permettono al pubblico di entrarvi dentro. Nonostante la lunghezza del progetto che forse poteva attestarsi entro i 45 minuti, “Sic Est” è ritenuto secondo l’ASviS il documentario più meritevole.

Premio Sorriso Fondazione UniVerde "L'impianto umano"

regia di Andrea Sbarbaro

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Per aver saputo raccontare la parabola di un’umanità che si rivela in grado di trovare in sé stessa le risorse di cui ha bisogno. Con un agile cambio di prospettiva l’autore dimostra che queste necessità, nel profondo, vanno oltre le esigenze pratiche e si rivelano, infine, un più significativo bisogno di contatto, riscatto e amicizia. Una storia vivace su una piccola invenzione che aiuta a superare ostacoli in apparenza insormontabili, con uno sguardo al tema del risparmio energetico.

Premio Sorriso ANMIL
"E poi arriva Menny"

regia di Andrea Traina

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Per aver rappresentato con maestria il volto di una malattia insidiosa che sconvolge la vita di chi ne è afflitto, ne sgretola la realtà, la vita privata e le ambizioni lavorative. Nel suo momento più duro la protagonista trova la forza di reinventarsi, intraprende un nuovo sbocco professionale che diviene parte integrante del suo percorso di accettazione della malattia. “E poi arriva Menny” riesce rispecchiare il sostegno di Anmil non solo verso coloro che hanno subito infortuni sul posto di lavoro, ma anche nei confronti di chi incontra difficoltà di inserimento causate da disabilità.

Premio Sorriso ENS
"Il rumore del mare"

regia di Enza Lasalandra

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Per aver realizzato un’opera che nella sua brevità celebra la speranza e gli sforzi instancabili di una famiglia raccolta attorno alla piccola Desyrèe. Un passo per volta la piccola potrà affacciarsi ai suoni del mondo grazie all’intervento per l’impianto cocleare. Una storia vera che si conclude con un’intervista e mostra al pubblico che la fortuna più preziosa è percepire l’amore e il supporto di chi ci è vicino.