Il premio Miglior #SocialClip viene assegnato a Mandela, interpretato da Margherita Vicario e con la regia di Ivan Cazzola, per aver raccontato la diversità, l’accoglienza e la multi etnicità della realtà odierna con ironia e intelligenza, uscendo dai luoghi comuni.
Vince il premio per la Miglior Regia “Potesse esplodere questa città” interpretato da “La Scala Shepard”, regia di Giacomo Spaconi. Il Videoclip riesce a trasmettere il tema dell’incomunicabilità, dell’incapacità di ascoltarsi in una relazione, sottolineato da una regia efficace e nervosa così come suggerisce il brano e la “collisione” dei corpi dei protagonisti.
Il premio per il Miglior Soggetto viene assegnato a “Fogli di Carta” cantato da Rita Bincoletto e Teti Cortese, per aver affrontato la terribile tematica dell’abuso sui minori, in una storia che racconta, attraverso le due attrici ed un corpo di danza, la solitudine di chi la subisce, il problema dell’indifferenza e l’importanza della condivisione di un trauma per potersi ricostruire interiormente.
Vince il premio per il Miglior Soggetto “Naples Calling” interpretato dagli ‘A67, regia di Massimo Di Pinto, che attraverso le immagini di un cartone animato, riesce a esprimere il senso di abbandono di una città, che chiede aiuto e attenzione nel silenzio dell’indifferenza. Immagini che colpiscono per la loro forza comunicativa.
Il Premio per il miglior Over #SocialClip viene assegnato a “Figli di Nessuno” di Fabrizio Moro e Anastasio, regia di Yuri Santurri, per il senso di emarginazione, di abbandono, ma anche di riscatto e di coraggio che le parole e le immagini suggeriscono, su uno sfondo metropolitano reso perfettamente nella sua crudezza e degrado.
Vince il premio per la Migliore Musica “Rim Almar’à”, dell’Orchestra Almar’à, regia di Francesco Cabras. Un’orchestra multietnica di sole donne, la prima in Italia, mischia stili e suggestioni sonore per dimostrare che il linguaggio universale della musica supera ogni differenza e pregiudizio per creare un’armonia vocale e musicale preziosa.
Il premio per il Miglior Testo viene assegnato a “PS Post Scriptum” di Virginio, regia di Tommaso Ranchino. Dall’iniziativa ‘Parole liberate’, il testo di un detenuto, Giuseppe Catalano, è volato oltre le mura del carcere di Opera per diventare canzone nella mani di Virginio. Un testo che parla del tempo sacrificato all’interno del mondo chiuso del carcere immaginando la vita, l’amore al di fuori.
Vincitore del Premio della Critica è “Rinascerà la vita” di Davide Giromini, regia di Sandra Fuciarelli. Il percorso del ricordo doloroso dal buio alla luce per non dimenticare, attraverso “Il canto dei deportati” quanti sono stati perseguitati e deportati per questioni di razza, religione, idee politiche, orientamento sessuale e non hanno fatto più ritorno dai campi di sterminio nazisti. Una danzatrice ci accompagna nel viaggio verso la vita.