Cortometraggi Vincitori

XV Festival TSN - Premi e motivazioni

Premio Sorriso Rai Cinema Channel Ex Aequo "Anna"

regia di Vincenzo Palazzo

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Premio Sorriso Rai Cinema Channel Ex Aequo "Pappo e Bucco"

regia di Antonio Losito

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Premio Sorriso di VariEtà "Vecchio"

regia di Dino Lopardo

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Premio Miglior Sorriso Nascente "Ed è subito sera"

regia di Lorenzo Maugeri

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Per le capacità di rielaborazione e sviluppo di tematiche, come solitudine e incomunicabilità, tanto attuali quanto delicate. Per una semplicità realizzativa che cela un significativo processo di ideazione. Per il sapiente utilizzo dell’unica location che assume un alto valore drammaturgico, diventando personaggio fuori dallo spazio e dal tempo, facendo allo stesso tempo emergere il toccante rapporto tra padre e figlio, confinati ai capi di un eterno e immobile tavolo della cena, paradigma di una società in cui i ruoli vengono sovvertiti e gli elementi di contatto sono sempre meno e sempre più inconsistenti. Un corto in grado di mantenere ancora viva la speranza di riuscire a interrogarsi su quali siano le cose veramente importanti rispetto ad una pericolosa e desolante deriva.

Premio Miglior Opera per la TV "Giovanni"

regia di Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli

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Per la capacità di sintetizzare tutto un mondo di valori antichi e moderni. Per la capacità di raccontare, in cinque minuti, qualcosa di prezioso come la parità di genere, l’amore di un padre, l’amore di una madre e i pregiudizi da superare. Per la capacità di commuovere facendo riflettere, attraverso un linguaggio snello e asciutto.

Premio Miglior Fotografia "Il vestito"

regia di Maurizio Ravallese

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Per la rarità con cui l’autore riesce a fondere insieme la tecnica cinematografica con la narrazione della storia, rendendolo un connubio perfetto. Nel cortometraggio “il vestito”, di Maurizio Ravallese, tutto appare notevolmente bilanciato.  Il personaggio viene seguito con una eccellente macchina a mano senza mai trascurare l’importanza della luce. Fotografia di Andrew Superview.

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Premio Miglior Attore a Danilo Arena "Il vestito"

regia di Maurizio Ravallese

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In un film che è un concentrato di poesia e riflessione. Danilo Arena è perfettamente in parte e dà vita ad un personaggio “AHMED” che racchiude in sé gli elementi di denuncia sociale della storia e ci restituisce un’interpretazione intensa, vera, drammatica ed emozionante.

Premio Migliore Attrice a Ornella Lorenzano "Io la sedia me la porto da casa"

regia di Aurora Deiana

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Per la freschezza e la leggerezza donate all’ interpretazione del personaggio di Stefania. La rappresentazione dell’attrice spinge a credere che l’amore sia la cosa più importante alla quale aspirare e che la felicità sia davvero tutta una questione di atteggiamento. È questo quello che trasmette il lavoro di Ornella, in maniera forte e intensa.

Premio Migliore Musica a Stefano Switala "Kala"

regia di Carlo Falconetti

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Per aver dato un suono moderno ad antiche storie. Con poche note di uno strumento digitale riesce a dare, senza disturbare la scena, un'angoscia esistenziale al protagonista isolato nella geografia dei luoghi. Mescola poi il suono antico, riverberato di un pianoforte con moderni suoni digitali, unendo il passato e il futuro, diventando positivo nell'incontro finale fra lui e lei.

Premio Migliore Attrice ad Antonella Ponziani "My Dolly"

regia di Fabio Schifino

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Per aver saputo trasferire con assoluto realismo la drammaticità nel suo personaggio, pur non togliendo leggerezza nello sguardo e delicatezza nei rari sorrisi. Per la passionalità con cui interpreta questo ruolo, continuando a credere come a una fede nel suo lavoro.

Premio Migliore Attrice Young a Giulia Roberto "My Dolly"

regia di Fabio Schifino

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Per la capacità di emozionare con naturale consapevolezza, davanti allo sguardo attento della macchina da presa. Convincente e mai sopra le righe, il suo cammino sembra essere già scritto, per evolversi in un futuro di grandi successi. È questo che i membri della Giuria di Tulipani Neri di Seta augurano alla giovane attrice premiata stasera.

Premio Miglior Sceneggiatura ad Antonio Losito per "Pappo e Bucco"

regia di Antonio Losito

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Per aver tratteggiato in toni delicati la storia di un legame lungo una vita, colpito dalla tragedia. Attraverso una scrittura che non ingombra gli istanti, ma intaglia nicchie di significato nei silenzi e nelle sospensioni, l’autore estrae un istante di perfezione a coronamento di un rapporto più forte della morte.

Premio Miglior Attore a Leo Gullotta

regia di Dino Lopardo

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La giuria del festival ha assegnato questo riconoscimento a LEO GULLOTTA per aver interpretato un personaggio ai margini della società utilizzando come unico strumento di comunicazione lo sguardo e un volto espressivo ed emozionante. Con il silenzio della sua mimica dà voce ad un PERSONAGGIO ESSENZIALE facendoci percepire tutto il suo mondo e il suo dolore.