Cortometraggi Vincitori XI Festival TSN 2018

Premi e motivazioni

PREMIO “MIGLIORE ATTORE” TSN 2018

a

Lele Nucera

per il corto “Maramandra” di Lele Nucera

Per la sua interpretazione lieve e brillante. Colpisce la sua capacità mimetica, la sua sfrontatezza, la sua ironia; una vivacità comunicata attraverso la sua luce e la sua ombra. Recitare significa giocare: in questa opera, di cui è anche autore e regista, è stato capace di partecipare a quel gioco che lui stesso ha messo in scena, proprio come fosse tutto lì, tutto vero, con i suoi tempi, con i suoi sguardi, con i suoi berci, con quei pochi silenzi e con quel suo dolcissimo e toccante sorriso.

PREMIO SEZIONE SPECIALE “CRIMINALITA’”

a
PER ERRORE
di Raffaele Ceriello

Per aver trattato il delicato tema della criminalità organizzata, rendendo l’argomento, attraverso lo scambio d’identità, ancora più drammatico e incisivo. Attraverso la possibilità di partecipare, anche solo per poco, al dramma, ci ha permesso di capirne la prospettiva di madre e vittima, ma anche di penetrare quella altrettanto complessa dei carnefici.

PREMIO “MIGLIOR DOCUMENTARIO”

a
LA SEDIA DI CARTONE
di Marco Zuin

Per aver affrontato, con sorprendente freschezza di sguardo e di montaggio, la capacità creativa della solidarietà. In una realtà dove domina l’assoluta mancanza di tutto solo il genio e l’amore umano possono supplire per dare conforto a chi ne ha davvero bisogno.

PREMIO “CULTURA DELLA LEGALITÀ”

a
MANICURE
di Francesco Natale

Per aver saputo affrontare, in pochi minuti, il delicato tema della violenza sulle donne e aver evidenziato come la mancanza di coraggio nel denunciare il proprio compagno “aggressore” spesso si fondi sulla paura delle ripercussioni su sé stesse e sui propri figli. Proponendo un percorso fatto di amorevolezza e pazienza da parte di una psicologa nei confronti della sua paziente, ha magistralmente evidenziato quanta brutalità, a volte, possa nascondersi dietro un’apparenza di normalità.

PREMIO “MIGLIOR FOTOGRAFIA”

a
GREEN TEA
di Chiara Rap

Per l'abilità con cui l’opera rispecchia i canoni del gioco di ombre, luci e continuità fotografica, proponendo una visione narrativa e stilistica assolutamente coerente ed efficace.

PREMIO “MIGLIOR COLONNA SONORA”

a

SALIFORNIA

di Andrea Beluto

Per aver fotografato perfettamente, con la musica, una certa società giovanile attuale. Il RAP è la forma cantautorale del giorno d'oggi e in Salifornia le canzoni danno forza alle immagini.
Nel loro genere sono ottime canzoni, importanti nel racconto della storia e nel mettere a fuoco i personaggi. Soprattutto non è una colonna sonora di maniera.

PREMIO “IL SORRISO NELL’INFANZIA”

a
MARAMANDRA
di Lele Nucera

Per aver affrontato, con grande ricchezza ritmica e con immagini semplici, la delicatezza e la gioia di un bambino di origine Rom il cui unico desiderio è quello di poter frequentare la scuola e vivere la propria infanzia. Alla base c’è una forte reciprocità e un fortissimo senso di solidarietà tra due bambini di diversa provenienza, che evidenzia un mosaico culturale in continuo mutamento, un caleidoscopio vivace come il ritmo della musica gitana.

PREMIO “IL CONTRIBUTO DELLE DONNE LEADER”

a
DO UT DES
di Valentina Tomada

Per l'abilità con cui, attraverso leggerezza e ironia, spesso amara, propone una visione narrativa e stilistica indiscutibilmente coerente ed efficace; e perché ha saputo tradurre in immagini emotivamente eloquenti l'idea che le donne sono ancora fortemente discriminate (a livello lavorativo e non solo), ma non per questo manca loro il coraggio di dire di no e di fare la differenza.

PREMIO “VALORE DEL LAVORO”

a

CONOSCE QUALCUNO ?

di Daniel Bondì

Per la sua capacità di tratteggiare le ingiustizie e le problematiche che i giovani si trovano ad affrontare per inserirsi nel mondo del lavoro, senza rinunciare a quella capacità, tipica del più classico cinema italiano, di strappare al pubblico un sorriso che, sebbene amaro, può divenire il simbolo di una speranza che non deve spegnersi mai.

PREMIO “IL SORRISO NELL’INFANZIA”

a
MARAMANDRA
di Lele Nucera

Per aver affrontato la scoperta del talento e la volontà di seguire, da adolescenti, la propria passione con leggerezza e con rispetto. Il giovane protagonista spezza la volontà ottusa dell’ennesimo “Padre Padrone” solo con l’arma di un profondo e devoto amore.

PREMIO “MIGLIOR OPERA PER LA TV”

a
DO UT DES
di Valentina Tomada

Per l’abilità e la narrazione, brillante nel modo di ricordare ciò che, alle volte, si tende ad accantonare o addirittura a dimenticare. Tanta e tale è la differenza nella penna di chi scrive per la televisione e di chi, invece, scrive per il cinema. Dare per scontato quello che sappiamo può offrire l’impressione che esso venga ignorato. I tempi gli spazi e la sceneggiatura hanno in 15 minuti raccontato tutto un mondo che scritto come è scritto sembra fatto su misura per andare in onda. Subito! Gli interpreti poi… mai tempi furono più giusti e rispettati!

PREMIO AL MIGLIOR FILM CORTO

a
STRONGER
di Antonio Petruccelli

Per lo sguardo penetrante quanto discreto con il quale ha saputo raccontare la solitudine di un bambino sensibile e la sua capacità di inventarsi un imprevedibile riscatto.

PREMIO “MIGLIOR DOCUMENTARIO”

a
LA FORZA DELLA FRAGILITA’
di Maurizio Rigatti

Per aver affrontato un percorso di solidarietà che parte dal dramma familiare per travolgere positivamente il sistema sociale, mostrando, nel sotto testo, uno Stato ostile e complesso prima di diventare un insostituibile sostegno.

PREMIO “RAI CINEMA CHANNEL”

a
A ME RESTA LA SPERANZA !
di Virginia Barrett

PREMIO “GIURIA DI VARIETA’”

a
DO UT DES
di Valentina Tomada

PREMIO MIGLIOR “# SOCIALCLIP”

a

IL PARADISO E’ QUA

di Andrea Pintucci